Non cercare alibi!

Non cercare alibi!

Che cosa hanno in comune le frasi che leggi qui sotto? Oltre ad essere frasi che senti ormai tutti i giorni, intendo dire… sono ALIBI! 

  • Ci sono più wedding planner che spose.
  • La mia regione non è pronta per il servizio di wedding planning.
  • Le concorrenti che fanno prezzi bassi mi danneggiano.
  • I fornitori che si improvvisano wedding planner mi rubano i clienti.
  • Le location scoraggiano le spose ad usare i miei servizi.

Sono gli alibi preferiti da chi non riesce a raggiungere i risultati che vorrebbe, ed invece di lavorare su se stesso, cosa fa? Cerca le cause fuori dalla propria sfera d’azione, incolpando qualcuno o qualcosa sul quale non ha alcun controllo.

Il punto è proprio questo, se non lo puoi controllare, non ti deve importare.

Concentrati solo su te stesso (con un occhio alla concorrenza) e traccia la tua strada. Il tempo che usi per fare polemiche inutili è tutto tempo perso, e non tornerà mai indietro.

E se proprio vogliamo smontare gi alibi, rifletti bene:

  • non conta quante siano le wedding planners rispetto alle spose, se tu riesci a farti preferire alle altre.
  • tutte le regioni e tutte le città sono partite da zero, nessuna agli inizi era “pronta” per i servizi di wedding planning
  • le concorrenti che fanno prezzi bassi ti favoriscono, se tu hai lavorato bene per far percepire il valore dei tuoi prezzi più alti
  • i fornitori che si improvvisano wedding planner ti rubano clienti che non sarebbero mai venuti da te.
  • le location che oggi scoraggiano le spose ad usare i tuoi servizi, un domani potrebbero venire a cercarti, … dipende da te!

Roberta Torresan 

Perché devi rispondere subito alla mail di una nuova sposa

Perché devi rispondere subito alla mail di una nuova sposa

Perché devi rispondere subito alla mail di una nuova sposa.

 

Più di una volta mi è capitato di sentire una Wedding Planner o un fornitore affermare che se dovesse rispondere subito alla mail di una nuova sposa, potrebbe dare una cattiva impressione, come se avesse estremo bisogno di ottenere quel matrimonio.

Al contrario, farla aspettare un po’, potrebbe invece farle capire che siamo super impegnati e non sembrare alla disperata ricerca di clienti.

Niente di più sbagliato.

Il cliente ti valuta anche e soprattutto per la tua capacità di rispondere prontamente alla sua prima email. Spesso vince chi risponde per primo, non chi risponde meglio.

La cosiddetta “responsiveness” è ormai una delle doti fondamentali e il requisito imprescindibile per fare una buona prima impressione.

Nell’epoca dell’ instant messaging e di whatsapp le aspettative delle persone si sono adeguate alla velocità di questi canali di comunicazione immediata, e anche le risposte alle email non sono più tollerate se non rispettano questi parametri.

A questo aggiungiamo che se non sei la prima e unica scelta degli sposi, obiettivo al quale dovresti ambire, avranno probabilmente scritto a te e ad altri tuoi X concorrenti. Sta a te distinguerti per competenza, cortesia e soprattutto velocità nella risposta.

Attenzione però, la tua responsiveness diventerà una promessa da mantenere per tutta la durata del planning Process. Vietato abbassare la guardia e allentare la presa dopo la firma del contratto.

Questo vale ancora di più con gli sposi stranieri, con i quali dobbiamo instaurare il prima possibile un clima di fiducia.

Ti assicuro che ogni qualvolta riesco a rispondere quasi in tempo reale ad una mail di richiesta, ottengo sempre una risposta entusiasta e capisco di avere guadagnato subito un credito nei confronti degli sposi. Prova e vedrai.

 

Roberta Torresan

 

Hai trovato la tua idea differenziante? Non basta!

Hai trovato la tua idea differenziante? Non basta!

Hai trovato la tua idea differenziante? Non basta!

Quando una Wedding Planner o un Professionista dei Matrimoni mi dice di avere seguito i consigli di uno dei tanti guru del marketing, e di avere trovato la sua idea differenziante, mi rendo conto di quanta confusione ci sia in giro.

 

L’equivoco principale è che si debba tirare fuori dal cilindro una idea bizzarra e creativa, qualcosa che non è mai stato fatto da nessuno (ci sarà un motivo no?).

 

Altre volte l’idea differenziante è buona ma non corrisponde alla realtà, oppure non viene messa in pratica, o non è comunicata correttamente, o ancora non è parte di una strategia lungimirante.

 

L’elenco potrebbe essere molto lungo, e purtroppo quello che vado dicendo nei miei corsi e ai clienti che seguo direttamente, spesso non è piacevole. Preferisco dire la verità piuttosto che illudere le persone con promesse roboanti. Ma chi mi segue sa che alla distanza, con una buona strategia di marketing, i risultati li puoi ottenere.

 

Vediamo allora dove una Wedding Planner dovrebbe inserire la sua cosiddetta “idea differenziante”.

In realtà l’idea differenziante deve essere parte integrante della tua “Value Proposition” , cioè della tua Promessa di Valore, il motivo per il quale una coppia di sposi dovrebbe scegliere proprio te.

E questi sono i punti che vanno curati, e che devono essere ben chiari (soprattutto a te):

  1. Definisci cosa fai (non dare nulla per scontato)
  2. Definisci come lo fai (ancora più importante)
  3. Definisci per chi lo fai (il tuo focus target)
  4. Definisci cosa ti rende diverso dagli altri (molti più che una idea differenziante)

 

Ora sei pronto per impostare una strategia, con tutte le sue azioni tattiche da mettere all’opera, ogni giorno, con estrema coerenza, senza pause e senza fretta.

 

Questo è solo l’inizio, ma è un buon inizio, molto più di una strampalata idea differenziante, che serviva a gratificare la tua sete di novità.

 

Roberta Torresan

 

E così vorresti diventare una Wedding Planner…

E così vorresti diventare una Wedding Planner…

E così vorresti diventare una Wedding Planner…

 

Spesso chi si approccia a questa professione (e a questo gruppo), perchè vuole diventare una Wedding Planner, è alla ricerca di risposte che gli facciano capire come funziona il nostro mondo.

Vogliono sapere se c’è mercato, se si guadagna, se è un lavoro divertente e appassionante.

La prima risposta, valida per tutte le domande è sempre la stessa: “Dipende da te e da quello che vuoi”.

Ma allora te le faccio io alcune domande, per capire se puoi veramente diventare una wedding planner, e se questo è il lavoro che fa per te.

Dimmi se riesci a rispondere con un bel SI‘ a tutte queste domande:

 

🚦Sei pronto a dedicare gran parte dei tuoi weekend agli sposi e a non avere orari certi e fissi?

 

🚦Hai preso atto che dovrai gestire con conoscenza di causa il Marketing della tua attività?

 

🚦Sei pronto ad investire in attività di marketing una buona parte dei tuoi guadagni?

 

🚦Hai deciso di investire su te stesso in formazione qualificata, su base continuativa?

 

 

🚦Hai competenze e atteggiamento da imprenditore e da venditore?

.

Ovviamente la lista è allungabile a piacimento, ma queste sono per me le principali caratteristiche di cui vi dovete dotare. Nel senso che possono essere apprese e messe in pratica.

La Lezione del Bambù

La Lezione del Bambù

La lezione del Bambù

Quando pianti il seme del bambù, devi annaffiarlo, nutrirlo e concimarlo ogni giorno.

Ma non succede niente il primo anno.

Fai la stessa cosa l’anno successivo e ancora non succede nulla.

Esatto, non vedi risultati per 4 lunghi anni!
Stai aspettando i risultati, non vedendo alcun segno di progresso.

Riesci a immaginare te stesso fare le stesse cose ogni giorno, non avendo alcuna prova che i tuoi sforzi stiano avendo qualche effetto?


L’unica cosa che sai è che il risultato dovrebbe arrivare tra 4 anni.

Ma poi quello che succede al quinto anno è semplicemente fantastico ⭐️


Una mattina ti svegli e vedi un piccolo ramoscello di bambù, poi il giorno dopo uno ancora più grande e in 5 settimane è cresciuto fino a 27 metri!

In realtà il seme ha rinforzato a lungo le sue radici sottoterra, crescendo a piccoli passi grazie a tante minuscole ma costanti azioni, senza mai arrestarsi…

 

Roberta Torresan

Vuoi sapere perchè (e come) una Wedding Planner deve fare Networking?

Vuoi sapere perchè (e come) una Wedding Planner deve fare Networking?

Vuoi sapere perchè (e come) una Wedding Planner deve fare Networking?

 

Ogni Wedding Planner deve fare networking perchè questo vuol dire creare una rete di conoscenze affini e complementari alla tua attività e coltivare queste relazioni in modo continuativo.

Conoscere e curare i rapporti professionali e personali con determinate persone, permette di realizzare risultati e progetti che altrimenti non sarebbe possibile conseguire da soli.

Perché costruire un Network Professionale?

Le persone fanno affari con persone che conoscono, che gradiscono e di cui hanno fiducia.

Le aziende non prendono decisioni, le persone prendono decisioni.

Una rete professionale può aprire per te porte che altrimenti non potrebbero essere aperte.

Nel bene o nel male, non è solo quello che sai o sei capace di fare; non bastano esperienza e competenza. Per crescere e prosperare è importantissimo chi conosci e con chi ti relazioni.

wedding planner deve fare networking

Ecco in 10 punti come puoi sfruttare il networking per far crescere la tua rete professionale.

1. Sii Utile

Quando le persone nella tua rete diventano più forti, diventi più forte anche tu.

Aiutando le persone nella tua rete a diventare più forti, potranno essere in una posizione migliore per essere in grado di aiutare anche te in futuro.

Inoltre, secondo la legge della reciprocità, le persone possono essere più motivate ​​a restituire il favore.

Condividi la tua esperienza e le tue idee. Condividi le informazioni.

Promuovi il lavoro e le realizzazioni della rete. Cerca di essere un “connettore”.

Se è possibile collegare due persone che conosci che potrebbero trarre vantaggio dal conoscersi l’un l’altra, aiuterai loro due, nonché migliorerai la forza della tua rete.

2. Costruisciti una Reputazione

In un ambiente professionale, le persone preferiscono costruire rapporti d’affari con persone che considerano “preziose”.

Con la costruzione di una reputazione positiva, verrai visto come uno che ha talento, e le persone saranno più motivate ​​a incontrarti e a rimanere in contatto con te.

Fai sapere cosa stai realizzando e diffondi notizie sulle tue attività attraverso blog, social networks, e passaparola.

3. Ottieni Visibilità

Se nessuno sa cosa stai facendo, è come se non lo avessi mai fatto.

Mantieniti regolarmente in contatto con le persone che desideri siano aggiornate sulla tua attività.

4. Incontra tanta gente!

Il modo migliore per fare accadere le cose in modo fortuito, è quello propiziare le occasione perché quelle cose accadano.

Esci e cerca occasioni nuove per incontrare persone interessanti.

Anche senza un motivo specifico, da cosa nasce cosa, e più persone conoscerai, maggiori saranno le opportunità che ti si presenteranno senza averle cercate.

5. Pensa a lungo termine

Fare rete non è solo lo scambio di biglietti da visita o i collegamenti su LinkedIn.

La rete è più preziosa quando si forma un contatto di lunga durata, ed una relazione reciprocamente vantaggiosa.

I rapporti più importanti e solidi richiedono più tempo per essere costruiti. Sii paziente.

Rimani in contatto con le persone. I risultati che arriveranno nel tempo saranno quelli più duraturi e sorprendenti.

6. Ricevi molti “NO!”

Sarà inevitabile affrontare battute d’arresto. Nel tuo lavoro di networking, soprattutto nella fase iniziale dove sarai tu a dover prendere l’iniziativa per costruire la tua rete di contatti, dovrai affrontare un sacco di rifiuti.

Le persone ignoreranno le chiamate e le e-mail; probabilmente rifiuteranno gli inviti alle riunioni, e le richieste di presentazioni.

Impara dai NO e diventa sempre più forte nella tua perseveranza.

7. Ascolta

L’ascolto è uno dei beni più preziosi, ma viene spesso trascurato.

La gente ama parlare di se stessi e apprezzano quando dimostri loro un genuino interesse in ciò che hanno da dire. L’ascolto ti aiuterà a conoscere gli obiettivi e i desideri delle persone e arriverai a conoscerli meglio; questo alla fine ti aiuterà a costruire rapporti professionali più produttivi.

Chiedi domande aperte, sii realmente interessato, ed esprimi sempre interesse e curiosità.

8. Chiedi

Non saprai mai se avresti ottenuto quello che cercavi se non avrai provato a chiederlo.

E la risposta sarà positiva molto più spesso di quanto avresti pensato.

Richiedi un incontro o un appuntamento. Chiedi consigli. Chiedi informazioni e opinioni.

Alle persone piace sapere che qualcuno vuole ascoltare il loro parere.

9. Follow Up

Costruisciti una reputazione come qualcuno che fa promesse e le mantiene. Fai sempre quello che hai promesso di fare per gli altri. E non perdere contatto con chi ha promesso di fare qualcosa per te. In ogni caso, non fermarti al primo incontro, le relazioni vanno coltivate.

Il modo in cui la maggior parte dei professionisti delle nozze cercano di fare rete e costruire il loro gruppo di contatti, è spesso sbagliato.

Ecco cosa fanno:

  • Distribuiscono biglietti da visita a tappeto a persone che non conoscono.

  • Raccontano a tutti quanto siano bravi, prima ancora che qualcuno glielo chieda.

  • Chiedono ai colleghi di essere segnalati alle loro coppie al primo incontro.

Non c’è niente di sbagliato in una qualsiasi di queste cose; solo che non sono efficaci.

Ma sapete dire quanto spesso vi è capitato che un professionista (o presunto tale) incontrandoti per la prima volta ti abbia subito detto: “Ehi, se conosci qualcuno che sta per sposarsi, per favore mandali da me!”

A malapena ti conosco e dovrei fidarmi di te inviandoti dei miei clienti? Con tutti gli sforzi che ho fatto fin qui per arrivare dove sono e per guadagnarmi la fiducia degli sposi che mi vengono a cercare?

Se si vuole fare in modo che i professionisti, le aziende più in vista e quelle più ricercate dagli sposi, possano segnalare la tua attività, è prima necessario guadagnare i loro contatti privilegiati vincendo la loro fiducia e amicizia.

Fare Network è come uscire a cena per un appuntamento galante.

Mettiamo a confronto la creazione di una partnership a fini professionali con l’obiettivo di invitare a cena la ragazza (o il ragazzo) dei vostri sogni.

Che cosa accadrebbe se avvicinando la ragazza le dicessi, “Sei bellissima! Mi piacerebbe davvero sposarti.” Sei libera il prossimo mese? Io sono l’uomo della tua vita!

Chiedere (ed aspettarsi) che perfetti sconosciuti possano decidere di consigliarvi ai loro clienti è altrettanto inefficace e assurdo, anche se comporta certamente un rischio minore.

Si potrebbe ottenere un contatto o due da qualcuno che non ha molto da perdere, e che magari ha capito che quegli sposi gli stanno facendo perdere del tempo; ma certamente non manderà da voi le coppie migliori e quelle che hanno i budgets più importanti.

Per questo è necessario fare qualcosa per loro in primo luogo, senza chiedere nulla in cambio.

wedding planner deve fare networking

I costi e i benefici della rete

Naturalmente, ci sono quelli che preferiscono un uovo oggi piuttosto che una gallina domani, perché nel secondo caso il beneficio si materializza solo se e quando il potenziale partner ricambierà il favore.

Ma questo è un rischio che tutti dovrebbero essere felici di correre, quando se ne presenta l’occasione, e se si ritiene che ne valga la pena.

Perché? A causa di una piccola cosa chiamata principio di reciprocità: quando qualcuno fa qualcosa di bello per noi, senza chiedere nulla in cambio, ci sentiamo inconsciamente in debito di restituire il favore.

Quei professionisti di nozze ai quali hai deciso di fare questo favore, si sentiranno prima o poi in dovere di ricambiarlo. Di solito molto presto, perché i risultati che farai ottenere loro, li spingeranno ad agire subito per darti qualcosa in cambio, visto che il meccanismo ha funzionato e vorranno tenerlo attivo.

Ricorda: i risultati che si ottengono nel tempo grazie a questo meccanismo di reciprocità non sono paragonabili a quelli che si potrebbero conseguire con nessun altro sistema.

Non intendiamo che sia impossibile raggiungere obiettivi simili con altri mezzi (es: pubblicità), ma non con la medesima efficienza e costanza, né con gli stessi costi!

Partnership con i Concorrenti

Sembra un concetto impossibile? Eppure può funzionare anche questo. Si tratta di impostare un atteggiamento collaborativo di partenza. Senza reclusioni e preconcetti.

Vale sicuramente per chi è alle prime armi, ma incredibilmente può risultare efficace anche per chi è molto più esperto ed apparentemente non ha bisogno di appoggiarsi a nessuno.

Un esempio concreto.

Sei una aspirante Wedding Planner e ti stai dando da fare per promuovere i tuoi servizi. Hai già dei buoni contatti e ti stai facendo conoscere bene sul web ma, ovviamente è difficile che qualcuno ti segnali sapendo che ancora non hai esperienza.

In quale modo potresti collaborare con una wedding planner molto più esperta e conosciuta? Molte immagino non prenderebbero nemmeno in considerazione la cosa. O al massimo penderebbero solo a “come carpirne i segreti e gli insegnamenti più preziosi?”

E perché una wedding planner esperta dovrebbe insegnarli a qualcuno che non ha nulla da offrire in cambio?

Il punto che spesso non è chiaro (ad entrambe) è che anche in un caso del genere, la concorrenza (virtuale) può trasformarsi in collaborazione perchè pure la wedding planner principiante ha qualcosa da offrire.

Consideriamo infatti che spesso coppie in cerca di una professionista delle nozze, si trovano di fronte a preventivi e troppo alti per le loro tasche, o al contrario possono avere richieste eccessive per wedding planner ancora troppo acerbe.

Nel primo caso la wedding planner più affermata potrà segnalare la collega che sarà in grado di gestire un matrimonio più alla sua portata, e ad un prezzo che soddisferà in pieno gli sposi. In cambio, la wedding planner alle prime armi potrà offrire la propria collaborazione per eventi specifici, così come potrà dirottare alla collega le coppie che dovessero contattarla per nozze particolarmente impegnative, se non proibitive.

Entrambe, con questa forma di collaborazione, avranno esteso il proprio raggio d’azione, favorendosi a vicenda, e trasformando una potenziale competizione in una relazione dove non ci sono vinti e vincitori, ma solo vincitori!

Wedding Planner deve fare Networking?

La chiave per il networking di successo.

La domanda che ti devi porre è sempre questa: cosa posso offrire agli altri professionisti delle nozze perché possano desiderare di collaborare con me?

Siate sicuri di avere qualcosa di valore da condividere con gli altri professionisti delle nozze che incontrerete via via sul vostro cammino.

Potrete capire quale potrebbe essere il fulcro della vostra possibile collaborazione in un processo in due fasi.

Fase 1 – intavolare una conversazione con il professionista e chiedergli quale sia in questo momento la sua più grande sfida o obiettivo.

Non puoi offrire un valido aiuto a qualcuno se non sai quali sono le sue esigenze. Una volta capito questo, puoi iniziare a pensare a tutte le risorse che potresti avere per essere d’aiuto.

Oltre a questo dimostrerai anche il tuo interesse, indicandogli che ti interessa veramente comprendere come collaborare, e così inizierai a costruire una relazione profonda e duratura.

Fase 2 – Identifica le risorse disponibili che possono aiutare a risolvere il problema di questa persona o per far crescere la sua attività.

Con questo esercizio ti renderai conto di quanto hai da offrire e a quante risorse preziose sei in grado attingere.

Ecco alcuni esempi:

Risorse professionali: Sai costruire un sito web? Sai usare i programmi di grafica? Sai redigere un budget in excel?

Persone e contatti: Puoi far loro conoscere qualcuno che potrebbe essere un contatto interessante? Puoi farli incontrare per far nascere una nuova opportunità di business?

Abilità e talenti: sei bravo con i social media? Puoi aiutarli a impostare un account Instagram? Potresti insegnare loro a scrivere sul blog?

Questa è anche una strategia molto efficace per costruire relazioni con i tuoi clienti.

Quando si diventa una risorsa preziosa, riesci più facilmente anche a dimostrare la tua esperienza e a comunicare il valore del tuo prezzo. Senza grossi sforzi.

Come lavorare con altre aziende nel settore del Wedding può attrarre più business e aumentare i profitti.

Quando vai ad una Fiera di Settore, interessati anche a sviluppare rapporti con gli altri professionisti ed aziende, come fai con le spose.

Perché ci sono centinaia di professionisti dello stesso settore, che lavorano nello stesso mercato, ma non tutti sono concorrenti diretti.

Lavorando direttamente con altre aziende, aprirai le porte a tutti i tipi di opportunità di fare soldi attraverso il potere della duplicazione.

Qui ci sono solo alcuni modi che puoi considerare per lavorare con altre aziende e aumentare i profitti.

1) Consiglia altri fornitori.

E’ molto probabile che le spose con cui stai parlando non abbiano la minima idea di come muoversi per organizzare il proprio matrimonio, e siano completamente allo sbando per trovare tutti gli altri fornitori di cui avranno bisogno. Ora tu hai la possibilità di essere d’aiuto per queste spose!

Dando le informazioni alla sposa sui fornitori che sta cercando e consigliandola bene, guadagnerai credibilità e fiducia ai suoi occhi. Se poi la sposa era ancora nel dubbio se scegliere o meno i tuoi servizi, questo tuo atteggiamento collaborativo aumenterà notevolmente le tue chances di successo.

Dopo aver segnalato alcuni fornitori alla sposa, invia una mail a quelle imprese che hai suggerito, informandoli che hai parlato con una sposa e che li hai consigliati. La prossima volta che parleranno con una sposa che è alla ricerca di un professionista come te, chi pensi che raccomanderanno?

Aiuta i colleghi facendo il loro nome alle tue spose, e sarai sorpreso di quanto velocemente il potere della duplicazione lavorerà a tuo favore.

2) Aumenta i profitti attraverso le partnership.

Alcune aziende possono offrire prodotti e servizi che possono essere venduti direttamente da un fornitore-partner, riconoscendo una fee a quest’ultimo.

Un esempio? Un fotografo potrebbe allestire un pacchetto “Foto + Video Ricevimento” per le coppie che non si sposano in chiesa, e offrirlo ad un prezzo scontato alle location.

Quest’ultime lo venderanno direttamente ai loro sposi al prezzo di listino, trattenendo la differenza come commissione di vendita.

Il guadagno è per entrambi e gli sposi non pagano un euro di più.

Se riesci a trovare un prodotto o un servizio complementare puoi collaborare con altri fornitori, offrire più servizi e guadagnare di più.

Vuoi scoprire una imperdibile occasione per una Wedding Planner che deve fare Networking? Partecipa ad uno dei miei MEET UP! 

Roberta Torresan

Due Miti da Sfatare sul lavoro delle Wedding Planners

Due Miti da Sfatare sul lavoro delle Wedding Planners

Due Miti da Sfatare sul lavoro delle Wedding Planners.

Quando parliamo dell nostro lavoro si sentono tanti luoghi comuni, che irritano le wedding planners, e ne danneggiano l’attività.

Eppure a volte sono le stesse wedding planners a crearsi dei falsi miti, dei quali si convincono fino al punto di generare dei limiti e degli ostacoli immaginari e minando le loro possibilità di crescere.

E’ per questo che dobbiamo di sfatare un paio di miti

Il 1°: “Ci sono più Wedding Planners che Spose“.

La verità è che una Wedding Planner, preparata, tenace e con una ottima conoscenza del marketing, può avere successo anche in mercati apparentemente saturi.

Il 2°: “Nella mia zona gli Sposi non sono pronti per la figura della Wedding Planner”,

La verità è che una Wedding Planner preparata, tenace e con una ottima conoscenza del marketing può avere successo anche in una zona apparentemente difficile.

 

Morale: bisogna studiare, fare esperienza, affinare le proprie conoscenze del marketing, e soprattutto avere tanta tenacia 💪

 

Roberta Torresan

Il Ciclo dell’Affidabilità

Il Ciclo dell’Affidabilità

Il Ciclo dell’Affidabilità

C’è sempre un legame tra quello che facciamo e quello che otteniamo.

Assumersi la completa paternità dei propri risultati ritenendosi unici responsabili di essi è il modo più efficace per una Wedding Planner che vuole inseguire il successo.

Le persone affidabili assorbono le battute d’arresto e continuano ad andare avanti.

Le persone affidabili ottengono risultati che altri possono solo sognare.

Si può essere artefici della propria vita o vittime di essa.


Quello che ho trovato e ho deciso di condividere con voi in questo gruppo si chiama “il ciclo dell’affidabilità”.

Mi sembra un’ottima guida per trovare la strada giusta…

 

 

Roberta Torresan

Ma quanto costa un Corso per Wedding Planner?

Ma quanto costa un Corso per Wedding Planner?

Ma quanto costa un Corso per Wedding Planner?

Ecco la domanda che rimbomba sul web e tra tutte le persone che vogliono iniziare questa carriera, alla ricerca di un corso base per diventare Wedding Planner: “Sì ok, ma quanto costa un corso per wedding planner?”

Purtroppo come si dice in questi casi, la domanda è mal posta, o meglio, la risposta rischia di diventare evasiva alle orecchie di chi vuole solo sapere il prezzo.

Ma questa situazione ci è famigliare con gli sposi alla ricerca del prezzo, e quindi sappiamo come gestirla.

Infatti “il cliente va educato” sia che si tratti di una sposa sia che si tratti di una aspirante Wedding Planner. Nel suo interesse, per evitare che commetta errori e poi si penta troppo tardi.

Prima di tutto sgombriamo il campo da un equivocodi fondo: un corso non ti farà mai diventare wedding planner nell’arco di pochi giorni e nemmeno settimane. Non c’è diploma o attestato che possa affermare che tu sia diventata  una wedding planner come per magia.

La formazione é un percorso continuo che deve puntare alla crescita di pari passo con l’esperienza sul campo e con lo sviluppo di una mentalita imprenditoriale.

E qui veniamo al secondo punto. I contenuti del corso sono la prima cosa che devi verificare per carpirne la qualità e per avere una idea di dove ti porterà. Se il corso é una specie di laboratorio dove si praticano allestimenti e lavori manuali, puoi proseguire nella tua ricerca.

Infatti ricorda che nessun corso può farti diventare “creativa” e soprattutto non deve essere questo il tuo obiettivo. Ad una Wedding Planner professionista sono richieste ben altre competenze.

Se il programma è vago e fumoso, oppure se non ritieni di essere in grado di valutarne i contenuti, vai sul sicuro. Verifica chi è il docente, ha le credenziali per poter insegnare? Cosa fa nella vita? Chi sono isuoi clienti? Quanti matrimoni ha gia realizzato? Cosa dicono gli allievi dei suoi corsi? Cosa dicono i suoi colleghi, quale è la sua reputazione nel settore?

Se riesci a trovare delle informazioni che ti aiutino a rispondere a queste domande avrai già capito se stai scegliendo il corso giusto.

Quindi quanto costa un corso per wedding planner?

Non ti sarà difficile capire che se hai a che fare con un professionista che ti dedica del tempo per trasmetterti le sue esperienze e competenze, se c’è alle spalle una struttura amministrativa e organizzativa non improvvisata, se ti viene data veramente la possibilità di portare a casa un bagaglio di conoscenze da mettere a frutto per costruire il tuo futuro lavorativo, allora il corso non può costare una bazzecola.

Se hai già fatto una bella ricerca in rete vedrai che i corsi migliori sono abbastanza allineati sui prezzi e rappresentano una forma di investimento alla quale dovrai aggiungere la tua motivazione e la tua forza di volontà (a dire il vero io ho pensato ad integrare i miei corsi anche con una parte “motivazionale” perché credo sia fondamentale lavorare anche sul nostro lato più emotivo).

Ultimo ma non ultimo, ignora le polemiche perché il web ne è stracolmo e punta al tuo obiettivo.  La scelta del corso è l’aspetto più importante e delicato del tuo percorso, perché può incidere positivamente su tutto ciò che deciderai di fare dopo, oppure deluderti e farti rinunciare a dare una svolta alla tua vita.

Ora tocca a te fare il primo passo….

Roberta Torresan

 

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