Facebook è morto? Guida all’uso di Facebook per le Wedding Planner

Facebook è morto? Guida all’uso di Facebook per le Wedding Planner

Facebook è morto? Guida all’uso di Facebook per le Wedding Planner.

 

Le recenti modifiche a Facebook hanno influito sul tuo modo di fare marketing sui social media?

Ti stai chiedendo cosa dovresti fare e come dovresti muoverti su Facebook?

Ecco una rapida ed aggiornata Guida all’uso di Facebook per le Wedding Planner per capire come è cambiata la missione di Facebook e dove dovresti concentrare i tuoi sforzi di marketing su Facebook oggi.

 

Marketing di Facebook: come funziona?

C’è una relazione di amore-odio per tutti noi che che utilizziamo Facebook da tempo.

Le cose che prima funzionavano ora non funzionano più, una delle quali è certamente il reach organico, cioè la percentuale di fans raggiungibili senza campagne a pagamento.

Detto questo, Facebook è ancora il canale principale per molti di noi.

Le Wedding Planner che dicono che probabilmente non sarebbero su Facebook ogni giorno se il loro lavoro non lo richiedesse, dicono anche che probabilmente non potrebbero allontanarsene completamente.

Ci sono cambiamenti nell’algoritmo da considerare in aggiunta al tipo di contenuto al quale Facebook sceglie di dare la preferenza.

Le funzionalità di Facebook non sono le uniche cose che hanno visto il cambiamento.

Per molto tempo, la missione di Facebook è stata quella di connettere il mondo.

Poi, improvvisamente, decisero di cambiarlo. Ora la missione è incentrata sul dare alle persone il potere di costruire comunità e avvicinare il mondo.

 

guida a facebook

 

Cosa non funziona su Facebook.

In primo luogo, non preoccuparti nemmeno di condividere i link dei video di YouTube.

Se trovi un ottimo video di YouTube che appartiene a qualcun altro, e ti piace e lo vuoi condividere, fallo pure. Ma non aspettarti che il post della pagina ottenga molta copertura o coinvolgimento. YouTube è il principale concorrente di Facebook, quindi darà automaticamente meno reach a quel contenuto.

Se il video è tuo, caricalo in modo nativo su Facebook.

Se il video appartiene a qualcun altro, cercalo su Facebook e condividilo con il caricamento del proprietario originale.

Anche i post con i links, che facevano parte della strategia di tutti, stanno diventando complicati.
E’ provato che i post con links ad articoli e pagine di blog o siti web che sono al di fuori dell’ecosistema di Facebook, ottengono la copertura più bassa e il coinvolgimento più basso.

E poi c’è il fatto che la portata organica media è passata ora dall’1% al 6%.

Inoltre, poiché Facebook sta cercando di fornire contenuti significativi di alta qualità nel feed, meme o citaziobi non funzionano più.

In effetti, i risultati dei post con i video superano del 73% quelli di foto e immagini.

 

 

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Cosa Funziona su Facebook.

I video ottengono il miglior engagement su Facebook, seguiti dai post con domande al secondo posto, e dai post con foto con il terzo miglior coinvolgimento.

Perché i post con le domande funzionano?
I post con le le domande funzionano per due motivi.

Innanzitutto, occupano meno spazio nel feed delle notizie. Lo spazio del feed delle notizie è particolarmente importante quando si ricorda che il 90% degli utenti di Facebook accede alla piattaforma prevalentemente tramite dispositivi mobili.

Secondo, una domanda innesca la mente. E se si tratta di una breve domanda ben fatta, il nostro cervello quasi non può fare a meno di rispondere, e Facebook vuole contenuti nel feed delle notizie per suscitare un’interazione significativa. Vogliono che le persone clicchino quel pulsante “Commenta”, non limitandosi a mettere un like o una reazione, ma scrivendo il loro proprio commento sotto al tuo post.

Perché il video funziona.
Il video funziona perché Facebook tiene d’occhio la migrazione lenta dei telespettatori e, per estensione, gli inserzionisti che alla fine seguiranno quegli spettatori.

Presto tutti potranno posizionare i propri annunci all’interno dei video su Facebook, per questo motivo vengono privilegiati favorendo il loro engagement organico.

 

 

Roberta Torresan

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