Perchè fare la Wedding Planner è più difficile di quanto ti dicono

Perchè fare la Wedding Planner è più difficile di quanto ti dicono

Perchè fare la Wedding Planner è più difficile di quanto ti dicono.

Non ascoltare quello che senti raccontare, fare la wedding planner non è per niente facile; è una professione dura con tanti ostacoli invisibili a chi non sa dove guardare.

Forse sei rimasta affascinata da quello che vedi in TV, oppure pensi che alla fine della giornata sarà tutto giocato da quanti selfies ti sei scattata. Mi dispiace ma non è così.

Eppure per me, e per molte altre mie colleghe, è una professione estremamente gratificante e non tornerei mai indietro.

Ci sono però 12 VERITA’ che è meglio per te conoscere prima possibile.

 

1 – Non avrai il sostegno incondizionato di amici e famigliari.

Non tutti sono fortunati ad avere l’aiuto e il supporto della propria famiglia così come la comprensione degli amici più stretti. Sarà frequente sentirsi dire: “Ma chi te lo fa fare?”, “Non è un vero lavoro”, “Ma cosa ti sei messa in testa?”. Ti sentirai spesso sola nel tuo percorso, soprattutto agli inizi, e ti ci dovrai abituare.

 

2 – Ci vorrà il doppio dei soldi e il doppio del tempo.

Se ti hanno detto che non devi investire nulla e che inizierai a lavorare “domattina”, diciamo che non è proprio così. Investire è fondamentale, ma anche questa non è una attività che puoi improvvisare. E comunque dovrai saper pianificare nel tempo e sapere guardare lontano. Con determinazione e pazienza.

 

3 – Lo Stress non mancherà mai.

Questo lavoro mette a dura prova le tua resistenza fisica e mentale. Gli Sposi non dormono mai, le richieste non finiscono mai, e i weekend liberi te li dovrai dimenticare molto presto (si spera).

 

4 – Puoi dire addio alle serate con gli amici.

La Professione di Wedding Planner ti assorbe gran parte del tempo e ti porta via molte delle tua abitudini, a partire dal tuo tempi libero. Probabilmente perderai di vista diverse persone, e diventerai amica di colleghi e fornitori che condividono le tue stesse routines.

 

5 – Dovrai imparare a trovare un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata.

Questa è una necessità con la quale dovrai convivere, cercando di capire come riequilibrare gli impegni lavorativi con il poco tempo libero a disposizione per la tua vita personale. Non ignorarlo, e cerca al più presto una giusta forma di equilibrio. I successi ti richiederanno sforzi e sacrifici.

 

6 – Impara a convivere con dubbi e incertezze.

Hai guadagno una tua forma di libertà, ma si accompagnerà alla frequente incertezza sul fatto che quello che stai facendo possa funzionare o meno. Nulla è garantito, e tutto ora dipende da te.

 

7 – “Lei è meglio di me”.

Stare sul mercato e convivere con la concorrenza porta anche molte paure e ansie, legate al timore di sentirsi inadeguata e che altri possano essere migliori di te. Non è un sentimento dal quale puoi lasciarti abbattere. Osserva e analizza cosa fanno gli altri, e poi vai avanti per la tua strada.

 

8 – E’ tutto sulle tue spalle.

Nessuna alibi, nessuna scusa, nessun capro espiatorio. Qualsiasi cosa accada sarai sempre l’unico e ultimo responsabile delle tue azioni e della tua situazione. Nel bene e nel male.

 

9 – Non puoi spegnere tutto e scomparire.

La tua attività è sempre “accesa”. Una richiesta può arrivare a qualsiasi ora. di qualsiasi giorno. Ci sarà sempre qualcosa da fare, anche mentre sei in ferie e quando hai la febbre e. se lavori da sola non hai nessuno a cui delegare.

 

10 – Non tutto funzionerà come ti aspettavi.

Prima o poi qualcosa andrà male, affronterai dei piccoli o grandi fallimenti, commetterai errori e mancherai un obiettivo. Non importa, dovrai sapere affrontare ogni situazione negativa, voltare pagina e decidere cosa cambiare. Se ti lascerai abbattere vorrà dire che questo lavoro non fa per te.

 

11 – Non aspettarti applausi e pacche sulle spalle.

Da lavoratore autonomo o piccolo imprenditore del wedding non devi lavorare per sentirti dire quanto sei bravo. Non arriveranno né i Grazie né i Bravo. Il tuo successo sarà nei tuoi numeri e solo tu lo dovrai misurare, senza aspettarti nulla da nessuno. Se e quando arriveranno anche le gratificazioni personali, meglio ancora.

 

12 – Stai correndo una Maratona, non i 100 metri piani.

Dovrai imparare a giudicare il tuo successo nel corso di un trimestre o di un anno, non di un giorno o di una settimana. Non potrai misurare gli effetti del tuo lavoro se non su una base temporale molto più lunga di quanto sei abituato a fare, e non sarà facile accettarlo. Meglio se cominci a pianificare obiettivi e strategie su 1, 5, 10 anni.

 

 

Roberta Torresan

 

 

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