Ti conviene fare pubblicità su Facebook o Google?

Ti conviene fare pubblicità su Facebook o Google?

Ti conviene fare pubblicità su Facebook o Google?

 

Ogni wedding Planner che decide di farsi pubblicità sul web ha sempre lo stesso dubbio: meglio Facebook o Google?

 

Partiamo cercando di comprendere bene come vengono usati questi due strumenti dagli sposi sul web.

 

Facebook è un social media, mette in contatto le persone tra di loro e direttamente con i loro brand preferiti. Sempre di piu sta diventando un canale dove guardare video, informarsi e acquistare ma con delle modalità di fruizione che stanno modificando tutti i social media. Facebook però non è un motore di ricerca come Google.

 

Google infatti è uno strumento che gli utenti utilizzano per cercare informazioni, prodotti, servizi, e soprattutto presuppone la consapevolezza di un bisogno.

 

Mi spiego meglio: se io mi faccio pubblicità su Facebook, posso intercettare un target specifico di persone ma non so se queste stiano cercando una Wedding Planner.

 

Al contrario su Google, se uso le parole chiave giuste, mi farò vedere da chi sta cercando esattamente il mio servizio, con le caratteristiche che ho definito e specificato.

 

L’utente di Google si trova in una fase avanzata del suo percorso di ricerca del servizio di organizzazione del matrimonio. Oppure si sta informando attivamente per capire se e a chi rivolgersi.

 

Su Facebook posso farmi vedere da un pubblico molto più ampio, ad un costo per contatto decisamente inferiore, ma non so se le persone che io ho segmentato per residenza, gusti, interessi, abbiano veramente intenzione di sposarsi.

 

Una delle opinioni prevalenti consiste nel sapiente uso di entrambe le piattaforme in combinazione, a patto ripeto che le si sappia sfruttare al meglio, altrimenti si rischia di buttare un sacco di soldi.

 

Impostare una campagna non è un gioco da ragazzi, soprattutto se non si hanno le idee chiare sugli obiettivi. Ed una strategia di marketing a monte!

 

Ma ancora più importante, dobbiamo avere un sito o una landing page dove fare arrivare i click degli utenti per fare in modo che compiano una azione precisa.

 

Non hai ancora le idee chiare? Scrivici a latuastella@robertatorresan.com

 

Roberta Torresan

Organizzare Matrimoni non è la tua attività principale!

Organizzare Matrimoni non è la tua attività principale!

Organizzare Matrimoni non è la tua attività principale!

 

No, organizzare matrimoni non è la tua attività principale, anche se sei una Wedding Planner di professione.

Scettica e sorpresa da questa affermazione?

Lascia che ti spieghi meglio.

Se si parla tanto di saturazione del mercato, di confusione del ruolo della Wedding Planner, se si dice che non c’è chiarezza nel settore e che tante Wedding Planners sono improvvisate, chi  mi sa spiegare perché alla fine alcune lavorano tanto e bene, mentre tutte le altre continuano ad usare il loro tempo per lamentarsi?

Forse perché si stanno concentrando su attività non prioritarie

Infatti, torno a dirlo, se rimani dell’idea che il tuo business principale consiste nell’ “organizzare matrimoni” c’è qualcosa che ti sfugge.

Si, perché in realtà il tuo focus primario dovrebbe consistere nel “trovare sposi” in linea con il tuo target, ai quali offrire poi il tuo eccezionale servizio di organizzazione del matrimonio.

Sembra una sfumatura di poco conto, ma credimi, fa tutta la differenza tra sopravvivere e prosperare.

A cosa serve essere bravi solo sulla carta se poi non hai una strategia di marketing ed un collaudato processo di vendita per assicurarti che i clienti vengano proprio da te e non dalla concorrenza?

Senza fare nostro questo principio basilare, e senza metterlo in pratica ogni singolo giorno, non possiamo andare da nessuna parte, possiamo solo stare seduti ad aspettare che accada qualcosa, che non accadrà mai.

Se hai ancora dei dubbi, provo a dirtelo in un’altra maniera: se non sai come trovare i clienti, quelli giusti, a chi potrai fornire il tuo servizio di Organizzazione di Matrimoni? Come potrà stare in piedi la tua attività?

Quindi come vedi, se non lavori non è colpa del mercato saturo, nè tantomeno della concorrenza sleale, ne ancora del fatto che la tua zona non è ancora pronta.

 

Roberta Torresan

 

 

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